Come scegliere la pinna giusta

- Scegliere la pinna giusta non significa trovare “la migliore in assoluto”,
ma quella che funziona meglio per il tuo setup, il tuo peso e le condizioni in cui navighi. - Molti problemi in acqua — difficoltà in bolina, tavola nervosa, gamba posteriore affaticata
non dipendono dalla vela o dalla tavola, ma da una pinna sbagliata per quel contesto. - Questa guida ti aiuta a fare chiarezza, partendo dai fattori che contano davvero.
· Il peso del rider: il punto di partenza
Il peso del rider influenza quanta forza viene trasferita alla pinna.
Rider più pesanti:
- caricano di più la pinna
- richiedono più area o più supporto
Rider più leggeri:
- rischiano di sovraccaricare pinne troppo grandi
- beneficiano di pinne più maneggevoli
- A parità di tavola e vela, due rider di peso diverso non dovrebbero usare la stessa pinna.
·
- La superficie della vela: quanta spinta devi controllare
- Più la vela è grande:
- più spinta laterale genera
- più lift deve produrre la pinna
- Indicativamente:
- vela piccola → pinna più corta o con meno area
- vela grande → pinna più lunga o con più area
- Errore comune: aumentare la vela senza adeguare la pinna
Risultato: deriva, scarroccio e perdita di bolina.
- La larghezza della tavola conta più del volume
- Molti guardano solo i litri.
In realtà, per la pinna è la larghezza della poppa a fare la differenza. - Tavola larga:
- supporta pinne più grandi
- genera più leva laterale
- Tavola stretta:
- richiede pinne più piccole
- diventa nervosa con pinne eccessive
- Una pinna troppo grande su una poppa stretta rende la tavola:
- rigida
- difficile da controllare
- affaticante
- Acqua piatta o chop: lo spot cambia tutto
- Acqua piatta
- puoi usare pinne:
- più lunghe
- più rigide
- più orientate alla velocità
- maggiore efficienza lift/drag
- Chop o onda
- meglio pinne:
- più corte
- con rilascio progressivo
- più tolleranti
- maggiore controllo e manovrabilità
- La stessa pinna che vola sul lago può diventare ingestibile in mare formato.
- Livello del rider: onestà prima di tutto
- Non esiste solo “principiante” o “pro”.
- Rider in progressione:
- beneficiano di pinne stabili e prevedibili
- meglio evitare modelli estremi
- Rider esperti:
- possono sfruttare pinne più reattive
- accettano compromessi per la prestazione
- Una pinna troppo tecnica non fa migliorare più in fretta, anzi.
- Rigidità e flessibilità: il fattore invisibile
- Due pinne della stessa misura possono comportarsi in modo opposto.
- Pinna rigida:
- risposta immediata
- più lift
- meno tolleranza
- Pinna con flex controllato:
- più comfort
- migliore gestione del chop
- rilascio progressivo
- Il flex giusto non si vede, ma si sente dopo pochi bordi.
- Lunghezza: perché “più lunga” non è sempre meglio
- Aumentare la lunghezza:
- aumenta il lift
- aumenta anche il drag
- Segnali di pinna troppo lunga:
- tavola incollata all’acqua
- difficoltà a poggiare
- gamba posteriore stanca
- Segnali di pinna troppo corta:
- derapata in accelerazione
- perdita di bolina
- instabilità
- La scelta corretta è il compromesso giusto per quel giorno, non per sempre.
- Errori comuni nella scelta della pinna
- usare sempre la stessa pinna con vele diverse
- copiare il setup di un rider più leggero/pesante
- scegliere solo in base ai centimetri
- pensare che una pinna costosa funzioni ovunque
- ignorare le condizioni d’acqua
- (Questo tema sarà approfondito in una guida dedicata)
- Come capire se la pinna è giusta
- La pinna giusta:
- ti fa navigare rilassato
- non ti costringe a compensare
- ti permette di stringere il vento senza sforzo
- rende la tavola prevedibile
- Se devi “lottare” contro l’attrezzatura, qualcosa non è in equilibrio.
In sintesi
- Scegliere la pinna giusta significa:
- capire il tuo setup
- conoscere le condizioni
- accettare compromessi intelligenti
- Non esiste la pinna perfetta,
esiste quella giusta per quel momento.