Come Funziona una Pinna da Windsurf

La guida definitiva per capire cosa succede sotto la tavola
Nel windsurf si parla spesso di vele, alberi e tavole.
Ma c’è un componente che lavora nell’ombra, invisibile mentre navighi, e che influenza più di quanto immagini velocità, controllo, bolina e sicurezza: la pinna.
Molti rider cambiano vela per migliorare le prestazioni, quando basterebbe cambiare pinna.
Altri pensano che “una pinna vale l’altra”, finché non ne provano una diversa.
Questa guida serve a chiarire come funziona davvero una pinna da windsurf, senza marketing, senza semplificazioni fuorvianti.
Cos’è davvero una pinna da windsurf (e cosa NON è)
La pinna non serve solo a non scivolare lateralmente.
Il suo ruolo principale è generare portanza laterale (lift) per contrastare la spinta della vela.
In pratica:
- la vela spinge la tavola in avanti e lateralmente
- la pinna trasforma quella spinta laterale in avanzamento controllato
Senza pinna:
- la tavola derapa
- non fai bolina
- perdi controllo e velocità
Con la pinna giusta:
- la tavola accelera
- tiene la rotta
- lavora in equilibrio con vela e rider
Il principio idrodinamico: la pinna è un’ala sott’acqua
Una pinna funziona come un’ala, ma immersa nell’acqua invece che nell’aria.
Quando l’acqua scorre sui due lati della pinna:
- un lato accelera il flusso
- l’altro lo rallenta
→ si crea una differenza di pressione
Questa differenza genera lift, una forza laterale che:
- contrasta la spinta della vela
- permette alla tavola di “aggrapparsi” all’acqua
Più lift = più bolina e controllo
Meno lift = più libertà, ma meno tenuta
Lift vs Drag: l’equilibrio che decide tutto
Ogni pinna genera due forze opposte:
Lift (portanza)
- ti permette di stringere il vento
- stabilizza la tavola
- migliora l’accelerazione controllata
Drag (resistenza)
- frena la tavola
- aumenta lo sforzo sulla gamba posteriore
- limita la velocità massima
Una buona pinna non è quella con più lift,
ma quella con il miglior rapporto lift/drag per quel setup.
Ed è qui che nascono le differenze vere tra una pinna e l’altra.
Perché una pinna “tiene” (e perché a volte “molla”)
Quando una pinna “tiene”:
- il flusso d’acqua resta attaccato al profilo
- il lift è stabile
- la tavola è prevedibile
Quando una pinna “molla”:
- il flusso si separa (stall)
- perdi improvvisamente grip
- la tavola scappa lateralmente
Le cause principali:
- pinna troppo piccola
- pinna troppo rigida per le condizioni
- profilo non adatto a vela/tavola
- velocità o angolo di spinta eccessivi
Non è sempre colpa del rider.
Spesso è una pinna fuori contesto.
Lunghezza, area e forma: perché i numeri non bastano
Due pinne da 32 cm possono comportarsi in modo completamente diverso.
Perché?
- area totale
- distribuzione dell’area
- profilo (foil)
- rake e sweep
- flessibilità
Una pinna lunga non è automaticamente:
- più potente
- più stabile
- migliore per bolina
Conta come quella lunghezza viene usata.
Differenze tra pinne Freeride, Slalom e Wave
🟢 Freeride
- equilibrio tra controllo e facilità
- tolleranti agli errori
- buon lift a basse velocità
- ideali per la maggior parte dei rider
🔵 Slalom
- massimo lift a velocità elevate
- profili più sottili
- meno tolleranti
- richiedono precisione e assetto corretto
🔴 Wave
- meno area
- più manovrabilità
- rilascio rapido
- controllo nel chop e nei bottom turn
Ogni disciplina richiede un compromesso diverso
tra potenza, controllo e libertà.
La pinna come parte di un sistema
La pinna non lavora mai da sola.
È parte di un sistema composto da:
- vela
- tavola
- peso del rider
- condizioni d’acqua
- stile di navigazione
Cambiare pinna senza considerare il resto è come:
cambiare pneumatici senza guardare l’auto
Quando il sistema è in equilibrio:
- navighi rilassato
- la tavola accelera senza sforzo
- senti la pinna “lavorare sotto i piedi”